Pur nella drammaticità della situazione e, così proseguendo, del suo prossimo prefigurabile epilogo di distruzione dello stato sociale, permane un consistente humus – di cui facciamo parte – di resistenza e di controproposta, potenzialmente strutturabile in unico soggetto seppur sottoposto a divisioni a causa di particolarismi e personalismi.
Come spesso avviene, in risposta ad eclatanti fatti (ora, la nuova serie di manovre governative) nascono appelli e mobilitazioni; dopo lo sciopero della CGIL abbiamo l’appello per il 15 ottobre intorno al quale c’è molto fermento (da ultima l’adesione di De Magistris).
Proponiamo di aderire a detto appello, avanzando una proposta con l’intento di conferirvi concretezza, coesione e mobilitazione auspicabilmente efficace attorno alle rivendicazioni (auspicabilmente tanto efficace da riuscire a condizionare i partiti d’opposizione, come già avvenuto in extremis sui referendum acqua e nucleare):
La proposta sta nell’aderire a tale appello, possibilmente con un comunicato congiunto con il comitato acqua, con cui sostenere le due proposte di legge su acqua ed energia giacenti in Parlamento, e le altre proposte di legge anch’esse già presentate dai “movimenti” a difesa degli altri beni comuni in senso lato, in primis la legge sul consumo di suolo.
A complemento invitiamo ad usufruire delle future mobilitazioni per proporre di raccogliere firme su petizioni strutturate da soggetti vicini a noi, e/o altre proposte di legge d’iniziativa popolare già pronte, riguardanti il maggior numero possibile di ambiti legislativi manomessi nel corso del tempo, o soggetti a processi di modifica; ciò in modo da inquadrare meglio le rivendicazioni e per creare un fronte attivo intorno ad esse mediante la codifica, di fatto, di un “programma di regole e di governo” al fine di superare le differenze e distinzioni, e confluire operativamente sui comuni intenti (si spera che con la pratica si riesca anche ad entrare in empatia facendo emergere e rafforzare la parti propositive, ridimensionando le parti maggiormente legate a particolarismi e personalismi, inclusi gli interessi particolari).
Proponiamo di cogliere l’occasione per evidenziare e sostenere le iniziative d’ambito europeo, a partire dall’acqua e dell’energia di nostre pertinenze, e così pure per gli altri ambiti .
Esempi di possibili petizioni e/o proposte di legge, a cura delle specifiche associazioni ed organizzazioni competenti, citate per la presenza di elaborazioni molto avanzate, sono:
– reddito di cittadinanza;
– testamento biologico;
– conflitto d’interesse;
– diritti civili;
– diritti sul lavoro;
– cittadinanza agli immigrati.
– tassazione transazioni finanziarie ed altre misure sul sistema bancario e finanziario.
Mario Agostinelli e Alfonso Navarra per il Coordinamento Energia Felice